venerdì, 06 gennaio 2012

Nuoro ricorda Salvatore Satta

Salvatore Satta nasce a Nuoro il 9 agosto del 1902 e muore il 19 aprile 1975 a Roma colpito da un male incurabile, giurista e romanziere


Laureato a Sassari in giurisprudenza nel 1924 con tesi sul "Sistema revocativo fallimentare" pubblicò numerosi studi giuridici, tra cui il più importante è un monumentale "Commentario al Codice di Procedura Civile", un'opera in cinque volume; nel 1948 pubblica il manuale di "Diritto Processuale Civile" a lungo adottato come libro di testo di diritto processuale civile nelle più prestigiose università italiane.



Il talento di Satta da romanziere viene riconosciuto appieno dopo la sua morte. 
Lo si deve in parte anche alla sua famiglia che dopo la sua morte recupera in una vecchia agenda il manoscritto de "Il giorno del giudizio". Satta aveva iniziato a scriverlo nel 1970, non senza sofferenza, riesumando nella sua memoria le immagini degli abitanti, ormai quasi tutti morti, che "vivevano", se così si può dire, a Nuoro, la città della sua infanzia. Il libro racconta infatti di personaggi della città tra i quali il padre notaio.

Il romanzo inizialmente  ignorato, è oggi tradotto in diciassette lingue, ed è considerato un'opera letteraria di grande spessore che riscuote ampi consensi da parte della critica più qualificata.

Altre opere sono "La veranda", originata dall'esperienza trascorsa dallo scrittore in un sanatorio di Merano, sulla propria e altrui sofferenza e "De Profundis", mirabile affresco sulla triste condizione umana, nato dalle riflessioni sulla negativa esperienza maturata durante il periodo del secondo conflitto mondiale.


18:20 Scritto da: gblogger in arte, personaggi, tradizioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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